Introduzione a Capalbio

Capalbio è uno dei borghi più belli e suggestivi della Maremma toscana.

Si trova esattamente nella parte più meridionale della Maremma, al confine con la regione Lazio, e dall’alto della sua collina domina tutto il territorio circostante.
Il comune è stato premiato con le 5 vele e come prima posizione nella Guida Blu per l’accoglienza e la qualità del suo territorio.

 

Capalbio

Capalbio è meta anche per gli amanti della natura e dello sport in generale, spesso rappresenta una tappa delle grandi escursioni naturalistiche in bicicletta che si possono fare nella Maremma Toscana. Itinerari meravigliosi dove si può godere della natura a 360 gradi, immersi nel verde delle colline e delle campagne con un clima che accompagna tutti gli odori della natura stessa. Il comune di Capalbio comprende anche la Strada del Vino e dei Sapori, questa strada parte da lontano attraversa luoghi e scenari diversi ma sempre molto attuali, racconta di civiltà molto antiche ma allo stesso tempo non dimenticate, rappresenta un territorio ricco di storia, tipicità e tradizioni con un rimando alla più autentica genuinità.


Capalbio è meta anche per gli amanti della natura e dello sport in generale, spesso rappresenta una tappa delle grandi escursioni naturalistiche in bicicletta che si possono fare nella Maremma Toscana. Itinerari meravigliosi dove si può godere della natura a 360 gradi, immersi nel verde delle colline e delle campagne con un clima che accompagna tutti gli odori della natura stessa. Il comune di Capalbio comprende anche la Strada del Vino e dei Sapori, questa strada parte da lontano attraversa luoghi e scenari diversi ma sempre molto attuali, racconta di civiltà molto antiche ma allo stesso tempo non dimenticate, rappresenta un territorio ricco di storia, tipicità e tradizioni con un rimando alla più autentica genuinità.

Dalla vetta di Capalbio si può ammirare uno splendido territorio che abbraccia la Maremma intera, scendendo fino alla pianura, oltre alle meravigliose pinete e il mare.

Il comune di Capalbio rappresenta anche l’oasi della Riserva del WWF nel lago di Burano, separato dal mare da due sentieri sabbiosi dove si possono incontrare falchi, conigli selvatici, istrici, puzzole e molto altro ancora. Proprio per questo motivo Capalbio rappresenta la meta ideale per coloro che sono appassionati di arte grazie alla presenza del meraviglioso borgo storico e per coloro che amano passare le loro vacanze a contatto con la natura, il benessere e il relax. Confina a nord con il comune di Manciano e a ovest con lo splendido comune di Orbetello; inoltre, nel suo territorio, sono presenti due laghi, il lago di San Floriano e il lago Acquato, trai corsi d’acqua bisogna segnalare anche il Chiarone. 

La storia di Capalbio è strettamente collegata alla storia del suo Castello, appartenente alla donazione all'Abbazia dei Santi Anastasio e Vincenzo alle tre fontane già nell’805 da parte di Carlo Magno. Vive un periodo fiorente fino a quando, dopo il 1555, le condizioni economiche subiscono una stasi a causa di diversi fattori tra cui l’insalubrità delle zone paludose. Dopo la seconda guerra d’indipendenza, Capalbio passerà al Regno d’Italia.

Numerosi eventi che caratterizzano il comune di Capalbio tra i quali, uno dei più importanti l’International Short Festival, inaugurato nel 1994 da Michelangelo Antonioni proponendo un cinema di nicchia rivolto al cortometraggio d’autore sia italiano che internazionale. Un’altra manifestazione importante e molto sentita è una rassegna di libri, dedicata a chi ha il piacere di leggere, si svolge ogni anno nel mese di agosto, in una delle piazze più suggestive del borgo: Piazza Magenta.

L’economia di Capalbio si basa molto sul turismo e, allo stesso tempo, anche sulla denominazione all’omonimo capo di abbigliamento tradizionale maremmano, che si ispira alla moda dei fattori e signori dell’Ottocento, oggi acquistata dalla multinazionale dei vestiti la Belstaff.

Patria della gastronomia, la maremma offre anche la possibilità di poter degustare moltissimi prodotti tipici, molto saporiti. L’importante, a Capalbio, è fare attenzione ai prezzi: essendo un borgo molto rinomato, spesso potrebbe essere molto semplice finire per pagare molto più del dovuto. Molto rinomato a è la presenza della DOC, che comprende vini bianchi, rossi, rosati, vini santi la cui produzione enologica è molto antica, dove la bellezza selvaggia della macchia mediterranea lascia spazio a colline ricche di oliveti e vigneti che si alternano agli antichi centri archeologici di origine etrusca e romana, creando uno scenario unico di alto valore storico, artistico e culturale. La zona di produzione dei vitigni comprende anche parte dei comuni di Magliano in Toscana, Orbetello, Manciano e Capalbio, appunto.

La cucina di Capalbio è famosa sia per i piatti legati alla terra che a quelli legati al mare, il Capalbio Bianco infatti ben si accompagna ai molluschi e ai crostacei ma anche ad alcuni prodotti tipici toscani quali la panzanella, il marzolino e la minestra di riso. Mentre il Capalbio rosso viene degustato anche dalla popolazione locale con piatti sempre tipici toscani molto più strutturati e corposi come ad esempio i fegatelli, il polpettone alla fiorentina, la ribollita, la bistecca alla fiorentina e la lepre. Infine il rosato invece accompagna i tipici crostini con il lardo di colonnata, la caciotta toscana, la pappa con il pomodoro e le varie zuppe di lenticchie e legumi in generale. Inoltre per i più golosi non mancano i dolci, pasticceria secca come i tipici biscottini di Prato, i brigidini, il castagnaccio e i ricciarelli.

 

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